PUNTO ZERO – WATER FLOWING – IMPERMANENZA

PUNTO ZERO – WATER FLOWING – IMPERMANENZA
20
/ Ott
Domenica
2013

PUNTO ZERO – WATER FLOWING – IMPERMANENZA

Location
TEATRO AI COLLI, Via Monte Lozzo, 16 - PADOVA
Venue
PUNTO ZERO - WATER FLOWING - IMPERMANENZA
Time
06:00 pm
Price
INTERI 10 euro RIDOTTI 7 euro (studenti universitari,iscritti di danza,bambini sotto i 12 anni,over 65 anni) RIDOTTI 5 euro (dal 6 ai 10 anni) Bambini fino a 6 anni se tenuti in braccio GRATIS

MANDALA DANCE COMPANY

Coreografie Paola Sorressa
Musiche originali Luca Longobardi


PUNTO ZERO

Filosofie millenarie affermano che l’ordine nasce dal caos e finisce nel caos in una perenne ciclicità.

In quale momento dell’eternità si situa la nascita dell’individualità?
Qual è la conseguenza dell’incontro di due personalità? Creano l’armonia o scatenano il crollo?
Dove va posto, il mandala, rappresentazione della perfezione dell’edificio del cosmo, all’inizio o alla fine del ciclo 

WATER FLOWING
Placida o rindondante, vivificante o distruttiva, l’acqua è presente ovunque nella nostra Vita e i suoi significati simbolici sono innumerevoli. Questo “cammeo”, estrazione degli stati emotivi dell’acqua diventati corpi, ci porta, attraverso un continuo fluire di vitali sensazioni, a volte dolci e limpide come un lago al tramonto, a volte dinamiche e inebrianti come il virtuoso infrangersi e saltellare dei flutti sugli scogli, altre volte assillanti e frastornanti come un temporale di primavera, a scorgere i riflessi della nostra anima come in un magico specchio

IMPERMANENZA
Racconta “lo spazio tra l’incarnazione e la dissolvenza”. Tra i due estremi si svolge la vita, sotto tutti i suoi aspetti, espressi con il linguaggio coreografico contemporaneo di Paola Sorressa, fatto di fluidità e armonie, di accelerazioni e sospensioni, di movimenti aerei e di sentiti contatti tra partner e con il suolo.

Questo spettacolo è una metafora nella “metafora della vita” e per questo la coreografia, attraverso alcuni momenti di rottura, ricorda allo spettatore affascinato dalla poesia delle scene, che la vita continua a fluire. Così, mentre lui è sospeso nel racconto, viene di colpo riportato alla realtà! A fare da cornice al tutto una ieratica figura svolge un lento e ripetitivo rituale con acqua e sabbia, a scandire i tempi di una ciclicità che esiste oltre l’impermanenza.